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  >  Pensieri   >  TURISMO SPAZIALE: DAL 2021 INIZIEREMO A VIAGGIARE NELLO SPAZIO?
cielo scuro illuminato dalle stesse in mezzo gli alberi

I viaggi nello spazio sembrano essere la nuova frontiera del turismo: non spenderemo più una fortuna per passare una settimana in un paradiso caraibico dimenticandoci di tutti i nostri problemi. Da quest’anno sembra che sarà possibile scappare dal grigiore cittadino rifugiandosi nello spazio.

Per quanto avveniristico, il turismo spaziale non è una vera novità. Infatti, i fortunati esploratori che andranno nello spazio nel prossimo futuro non saranno i primi ad abbandonare la terra a scopo ludico. Dal 2001 al 2009, ben sette turisti hanno raggiunto e soggiornato presso la stazione spaziale internazionale al costo di 20 milioni di dollari a testa. E allora dov’è la novità?

Il fatto che i viaggi spaziali a scopo di piacere vengano di nuovo proposti dopo un’interruzione di circa dieci anni è già di per sé qualcosa che attira l’attenzione. Tuttavia, la vera novità sta nel fatto che la società Virgin Galactic con il programma Onesmallstep (se qualcuno non avesse colto il nesso “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”) offrirà la possibilità di viaggiare nello spazio a prezzi low-cost. Quanto? All’incirca 250.000 dollari. (E io che mi lamentavo del sovrapprezzo per il bagaglio Ryanair…).

Nonostante per un comune mortale questi prezzi possano sembrare non esattamente economici, all’incirca 700 persone hanno già pagato 1000 € di acconto per prenotare un volo su SpaceshipTwo, il velivolo progettato per portare i turisti in vacanza nello spazio.    E questo numero sarebbe certamente aumentato se le prenotazioni non fossero state chiuse.

I partecipanti a Onesmallstep raggiungeranno i 100km di altitudine in gruppi di 6 persone, accompagnati da due membri dell’equipaggio. Qui potranno slacciare le cinture e sperimentare l’assenza di gravità, osservandosi fluttuare nel vuoto attraverso uno specchio strategicamente posizionato nella parte superiore del velivolo. Ma, è attraverso i 12 oblò della navicella che ammireranno il vero spettacolo normalmente riservato agli astronauti: la Terra immersa nel buio. Dopo aver scattato qualche foto, rientreranno alla base per un totale di circa 3 ore di viaggio.

Un’esperienza da sogno che va quasi oltre i limiti dell’immaginazione. Tuttavia, considerando l’aspettativa di vita media, la mia retribuzione e le tariffe attuali non credo che potrò mai prendere in considerazione l’idea di andare nello spazio. Almeno in questa vita. E per quanto lo trovi estremamente affascinante, la questione presenta anche dei lati controversi legati non solo alla sicurezza, ma anche all’inquinamento, dati gli enormi consumi di combustibile che questo tipo di spedizioni richiedono.

Forse, tra qualche millennio, ci troveremo ad essere pendolari spaziali perché la Luna offrirà retribuzioni più vantaggiose, ma per il momento i viaggi spaziali (per quanto low-cost) restano un turismo d’élite riservato a pochi.

Se vi venisse voglia di dare un’occhiata alla cabina di Spaceshiptwo a questo link trovate la presentazione con tanto di immagini.

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